La Regione Lazio ha approvato lo scorso agosto la Legge Regionale n. 10/2011, che integra ed apporta sostanziali modifiche alla Legge Regionale n. 21/09 e che più semplicemente identifica il “Piano Casa della Regione Lazio”. Il provvedimento, offre la possibilità ai cittadini ed alle imprese di ampliare, cambiare la destinazione d’uso, demolire e ricostruire con ampliamento i fabbricati esistenti a favore soprattutto dell’offerta abitativa. Il provvedimento sul Piano Casa si applica a tutti gli edifici realizzati legittimamente ma anche a quelli che hanno acquisito il titolo abilitativo, ivi compreso il caso della formazione del silenzio assenso, in sanatoria. È applicabile anche alle case non ultimate purché abbiano il titolo abilitativo edilizio.
La legge offre possibilità di ampliamento anche alle abitazioni esistenti in zone agricole e, con alcune prescrizioni, a quelle ricadenti nelle aree naturali protette e comunque per un massimo di 70 mq. Il Piano casa rivolge una particolare attenzione agli aspetti paesaggistici e ambientali. A tale scopo sono vietate le trasformazioni all’interno degli insediamenti urbani storici (come individuati dal Piano Paesistico Regionale), nelle aree a rischio idrogeologico e nei complessi rurali realizzati prima del 1930, oltre che nelle aree particolarmente delicate dal punto di vista idrogeologico ed in quelle di demanio marittimo. Sono previsti, inoltre, una serie di possibili interventi, di iniziativa pubblica e/o privata, volti al cambio di destinazione d’uso degli edifici non residenziali dismessi o non completati, con la finalità di recuperare tali volumetrie ai fini residenziali, riservando un quota compresa fra il 30% e il 35% da destinare a locazione a canone concordato (housing sociale). Sono state incrementate le premialità volumetriche nell’ambito dei Programmi di Riqualificazione Urbana ed Ambientale con l’intento di incentivare, con particolare attenzione alle coste, le demolizioni di volumetrie realizzate abusivamente, e comunque su ambiti di particolare pregio paesaggistico, che potranno “liberare” ampie fasce da destinare all’uso pubblico, attraverso la delocalizzazione.
Tutto questo si concretizza, ad esempio, per gli edifici condominiali in una serie di nuove opportunità. Ecco alcuni esempi di quello che per tre anni si può riuscire a fare con il nuovo Piano Casa:
- chiudere balconi, logge e tettoie per ricavarne nuovi vani;
- trasformare i locali accessori (lavatoi, ripostigli, cantine, parcheggi etc..) in appartamenti ove ne ricorrano le condizioni igienico sanitarie;
- ampliare il proprio edificio utilizzando come abitabili volumi tecnici quali la sala hobbies, il sottotetto, le intercapedini, i locali caldaie dismessi, etc…;
- trasformare ad uso residenziale interi edifici non residenziali;
- realizzare nelle aree condominiali piscine, campi da calcio, piste per bocce ed altri impianti pertinenziali;
Link utili:
- http://www.regione.lazio.it/binary/rl_main/tbl_focuson/piano_casa_legge_10.pdf
- http://www.regione.lazio.it/binary/rl_main/tbl_focuson/Brochure_PianoCasa.pdf
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Pues si companero, un dia y medio en Roma no da ni para satiurse, quedando sin duda alguna muchas cosas en el tintero, demasiadas.Yo este ano aun no tengo decidido el destino de mis vacances, sera seguro Malta o Cracovia, uno de los dos, pero eso si, bien a la ida o bien a la vuelta, hare una escala en Roma de dos dias, ya que aun me quedan cositas por ver …